10 emozioni

Durante i nostri soggiorni a Numana abbiamo vissuto diverse emozioni che ci hanno fatto innamorare delle Marche e della riviera del Conero. Vogliamo quindi stilarvi una nostra classifica delle dieci emozioni da non perdere partendo da quelle culinarie…

  1. L’ottima cucina a km. 0 all’Osteria La Fisarmonica di Castelfidardo. La cordialità di Camilla e Moreno e la simpatia di Laura ci regalano ogni volta relax e soddisfazione del palato. Ottimo per i vegetariani e vegani, ma anche per chi ama la carne. Da provare il gusto della pizza fatta con farine macinate a pietra, semplicemente squisita. Ambiente e sapori della tradizione con garbo e cultura.

  2. Se volete assaporare dei fantastici primi marchigiani non perdetevi la cucina tradizionale del Conerello. Sulla strada che da Sirolo porta al Monte Conero è un tuffo nel passato in tutti i sensi e rappresenta la tradizione per chi è cresciuto in questi luoghi.
  3. Sempre sulla strada che porta sul Monte Conero fermatevi al Bar Belvedere. E’ un piccolo bar all’aperto, il cibo è semplice, non perdete i pomodori gratinati, ma quello che assaporerete è la splendida vista su Sirolo e Numana, con l’azzurro del mare e il paesaggio intorno che si perde a vista d’occhio.. sedetevi sotto il caco, sarà ancora più meraviglioso!
  4. A Montelupone cercate La Taverna dell’Artista. Se chiacchierate con il proprietario (non vi sarà difficile), fatevi raccontare la storia di Gabriele Galantara e visitate la sala con i suoi disegni… La cucina rappresenta la vera tradizione marchigiana ma quel che vi possiamo dire è che i carciofi del luogo sono unici. Perdetevi a piedi nelle stradine del borgo di Montelupone, bello sia di giorno che di sera.
  5. Se arrivate ad Ascoli Piceno (ne vale la pena), prendetevi un caffe o, meglio, un’Anisetta allo storico Caffè Meletti. Conservato in perfetto stile Liberty, con una splendida scala a chiocciola in legno, si affaccia su una delle più belle piazze d’Italia. Da non perdere le olive all’ascolana e la Sagra del Fritto in primavera.

  6. Se siete in vena romantica, una cena al calar del sole sulla splendida terrazza del ristorante Trattoria Mafalda, frazione Poggio (AN)

  7. Un tuffo al tramonto dalla spiaggia delle Due Sorelle con amici. Un motoscafo in affitto per arrivarci e una bottiglia fresca e frizzante per un aperitivo straordinario.

  8. Un salto nella storia a Offida, uno dei borghi più belli d’Italia, per una visita alla Chiesa di Santa Maria della Rocca, secolo XIV, con i suoi splendidi affreschi e la sua storia “precaria”…

  9. Se siete in stagione non perdetevi un’opera o un concerto allo Sferisterio di Macerata ( la sua storia e’ curiosa e da scoprire). In caso di maltempo potete sempre ricadere sullo splendido Teatro delle Muse ad Ancona, e visto che siete lì visitate il centro storico di Ancona…

  10. Gran finale:

    Il Duomo di San Leopardo, ad Osimo. Cercate il custode per una visita guidata … una sorpresa! E poi, un pò oltre, la balconata delle mura di Osimo, specialmente al tramonto. Imperdibile.

    Le cisterne romane di Fermo: una delle più grandi opere di ingegneria civile romana perfettamente conservata (bisogna prenotarsi all’Ente turismo)

    Un po’ più a Sud, la cittadina di Torre di Palme. Cercatela… Chi la trova, trova un tesoro!

    L’ Abbazia di Santa Croce al Chienti. Protoromanica, un gioiello del nono secolo. Se siete romantici, cercatevi la leggenda di Lotario e Imelda. E poi, se volete svuotare il portafoglio, ma anche apprezzare architettura, qualità dei prodotti, efficienza commerciale, a Casette d’Ete c’è l’outlet di Tods.

    Recanati, la cittadina, il Palazzo Leopardi, la sua biblioteca, l’ermo colle, la finestra di Silvia… passeggiate in compagnia della poesia.

    L’alba, dal nostro giardino RAL7039 o dalla terrazza della camera Black, verso le sei, se avete aperto gli occhi!

    Al Monte Conero, il Convento (ex) Camaldolese, un’oasi dove le donne non potevano entrare (cercate la lapide descrittiva). Ora è un albergo di fascino ma la struttura è rimasta pressoché intatta. Non perdetevi la passeggiata che parte dal lato a sinistra, nel folto di una rigogliosa macchia mediterranea. Portatevi un golfino…potrebbe servire. È già che ci siete godetevi il tramonto dal terrazzo del bar sorseggiando un aperitivo, forse la più bella vista dai Monti Sibillini a Loreto.

    Dal Belvedere all’inizio della discesa verso Portonovo lo spettacolo dello Scoglio del Trave al tramonto e poi giù verso verso il Fortino Napoleonico (perché si chiama così?). Cenate in uno dei ristoranti sulla spiaggia, provate i “moscioli” di Portonovo. Cercate la chiesetta di Santa Maria di Portonovo….la cita persino Dante nella Divina Commedia.

    Ma le guide ufficiali raccontano tante altre cose… avete solo l’imbarazzo della scelta. E se vi siete trovati bene, fatecelo sapere… 😉